Se a Rieti ci fosse il mare…

Il 28 novembre 2014 siamo approdati al porto di Rieti con una canzone che non era nata come tale ma come un gioco… si, perché “Se a Reti ci fosse il mare” è arrivata all’improvviso alle 3.00 di notte dell’11/11 (le date palindrome nascondono misteri ancestrali)… più che una canzone era nata come un “manifesto” di parole messe in musica, una sorta di descrizione ironica nella quale si cela un messaggio realista sul nostro presente, con la speranza di un futuro migliore il quale dipende solo dal Nostro volerlo.

Il mare è una metafora. Siamo abituati a sentire un mare di promesse, a fare un mare di polemiche ad avere un mare di cose da fare, ma vediamo solo la superficie di questo mare.
A Rieti il mare non riusciamo proprio ad immaginarlo, essendo tra l’altro nel centro dell’Italia; ma è nel profondo di questo mare stiamo facendo affondare i nostri valori e sono convinto che, dagli abissi, a breve emergerà un’entità chiamata coscienza… dipende tutto da noi.
“Il progetto è solo all’inizio, per ora abbiamo reso pubblica sul web solo la versione ridotta di 4 minuti, ma a breve sveleremo l’intero progetto che come obiettivo primario quello di far riflettere sulle nostre infinite e personali possibilità per contribuire a rendere migliore la nostra vita di tutti i giorni”

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Devo ringraziare in modo particolare Rossano Eleuteri, una persona speciale che mi ha fatto mettere in pratica un mio motto: “Le cose fatte bene si fanno in un modo solo: FATTE BENE!“, realizzando quello che non mi sarei mai aspettato che uscisse fuori da quelle parole scritte su un foglio di notte e messe in musica su un pianoforte in una mansarda di periferia.

A volte crederci può sembrare un sogno ma quando si riesce a fare tutto con niente, creando un volano di entusiasmo, diventa tutto irrefrenabile

il 21 dicembre 2014,  40 giorni dopo l’uscita sul web ci siamo ritrovati presso la “Maison 57″ con Paolo Di Lorenzo, Stefano Pozzovivo e Rossano Eleuteri, a presentare davanti alcuni amici il CD stampato per l’occasione in modo da mettere in pratica la teoria del fare, contribuendo a realizzare, con parte del ricavato, progetti concreti a favore dell’Alcli “Giorgio e Silvia” e dei Volontari per Forza.
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Parlano del mare:
28-11-2014 Rietinvetrina.it
28-11-2014 Frontiera web
29-11-2014 Radio Mondo Rieti – Sabato Italiano
30-11-2014 Rietilife.it
21-11-2014 Alcli “Giorgio e Silvia” 
22-12-2014 Sabinia TV
22-12-2014 Amarantoceleste.it
06/01/2015 Format gennaio 2015  (pag.29)
Il Messaggero
Cronaca di Rieti
RTR

Questa canzone la voglio dedicare a chi sarà capace di renderla propria.

 

 

Se a Rieti ci fosse il mare
Immagina che bello per la piana a prendere il sole
Se a Rieti ci fosse il mare
La ZTL sarebbe piena di pedalò

Se a Rieti ci fosse il mare
Sarebbe bello andare col surf fino a Cittaducale
Se a Rieti ci fosse il mare
Una rotonda sul mare sicuramente si farà

Se a Rieti ci fosse il mare
Le barche blu dirette al porto Roma prenderebbero fuoco
Se a Rieti ci fosse il mare
altro che gente di mare saremmo gente da amare

Eppure stiamo affondando anche senza il mare
Naufraghi  su un’isola pedonale
Eppure stiamo affogando anche senza il mare
Superstiti di un naufragio esistenziale

“Su jemo a Termenillu
a ‘ncollacce le racchette e a ‘nfilacce pure un paio de scarpuni”
e poi ci rimaniamo con le mani in mano
a vedere il tramonto del nucleo alla deriva

Le onde sulle mura cambierebbero le cose
infrangendo questa statica realtà
ma un telo sulla sabbia è come il cielo in un gabbia
non va bene per coprire tutte le nostre apatie

“si vabbè ‘sta cosa del mare a Rieti però, scusate, abbiamo il Terminillo, la Piana, i Santuari Francescani, le Acque Termali, i Laghi, le Riserve Naturali, non è che ci serve tanto poi tutto questo mare a noi”

NELLA VERSIONE EXTENDED

Le palme alla stazione, la spiaggia nel rione
le promesse di un porto che non c’è
il faro in cattedrale, la sagra del fondale  
con le pinne il fucile e lu sinale

E poi per fare festa un falò alla Foresta 
o a Colle Aluffi a fa la gara de li tuffi
oppure a Villa Potenziani a giocar con i gabbiani 
facendo i gavettoni agli zozzoni

Eppure stiamo affondando anche senza il mare
Naufraghi  su un’isola pedonale

Noi abbiamo tutto non ci serve il mare
Cerchiamo di capire cosa fare
saremo tutti salvi quando sapremo dare
invece di affogare per parlare

Noi abbiamo tutto non ci serve il mare

 

2 comments

  • Walter Baldassarri

    Avete realizzato un sogno che avevo…di smuovere l’apaticita’ dei reatini cominciando con una canzone che li fa’ sognare facendoli partecipare al progetto! Bravi! Sono con voi e vi seguo anche se manco dalla mia citta’ dal 1980.

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